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GRAVINA DI PUGLIA

ALBEROBELLO

GRAVINA DI PUGLIA

Gravina in Puglia è denominata “la Matera Pugliese” e si trova a pochi passi da Santeramo in Colle. Seppur poco conosciuta l’intera natura sembra sposarsi con il paesaggio architettonico, dalla cui unione deriva la realtà del mondo animato e inanimato, dalle variegate forme e dimensioni. Gravina, proprio come Matera, sorge sul canyon ed è caratterizzata da cavità carsiche, dovute alla spaccatura del terreno. È situata alla confluenza delle valli dell’antica Peucetia e Lucania, con rinvenimenti archeologici del VIII e VII secolo a.C. Al lato del canyon vi sono antichissimi insediamenti risalenti a fine medioevo, chiamati complessi rupestri delle sette camere. Tali immagini da semplici allusioni diventano reperti memorabili incisi dal tempo e dalle persone, come le vecchie case erose che si incontrano tra i vicoli del centro storico dei rioni più imponenti del paese: Rione Piaggio e Fondovico, quartieri che rappresentano il cuore della città.

Fondamentale per l’interpretazione del posto è la tappa della Chiesa di Santa Maria del Suffragio, nota come Chiesa del Purgatorio, fatta erigere agli albori dei tempi come cappella funeraria del Duca d’Aragona. Identificazione della tradizione del posto è la chiesa rupestre di San Michele delle Grotte, interamente scavata nella roccia e intagliata nel tufo, ma più particolare è il suo significato storico riportato dalla presenza di cumuli di scheletri di martiri, che non sopravvissero all’attacco saraceno dell’anno 1000. L’impianto storico-antropologico è testimoniato da un mondo magico fatto di cunicoli scavati nella roccia, un mondo sotterraneo che racconta un percorso di vita passata, alla scoperta di una Gravina nascosta tra vecchie stanze, case, cantine, dove in ogni periodo dell’anno è possibile effettuare delle visite guidate su prenotazione con esperti accompagnatori.

Il corpus delle immagini della Gravina, danno luogo a imponenti ambientazioni che compongono l’apparato architettonico e artistico, come il Ponte Sospeso del Viadotto dell’Acquedotto situato sul torrente che collega i due versanti della città, la Chiesa di San Basilio Magno del quartiere Piaggio, la Cattedrale dell’XI secolo, la cripta del Santuario di Madonna della Stella meta di pellegrinaggio scavata nel tufo, e l’ambientazione signorile ora Museo della Fondazione Ettore Pomarici Santomasi.

Le superstizioni, da sempre sinonimo di credenza popolare, sono racchiuse nella costruzione da parte degli artigiani del luogo del fischietto denominato in gergo popolare “Coca Cola”: variopinto, bitonale a forma di galletto che imita i suoni degli uccelli o di altri animali sibilanti.

L’immancabile tradizione culinaria testimonia la cultura contadina come identificazione del luogo, infatti è possibile trovare prodotti caserecci di buona qualità come i funghi murgiani, il pane, i salumi, i prodotti caseari, il dolce tipico “Sasanello” ottenuto da farina e vincotto e il “Pallone” formaggio semiduro prodotto con latte bovino crudo, tipico del territorio.

Imperdibile la festa patronale di San Michele Arcangelo del 26 settembre, tra luminarie, bancarelle e cavalcate, e la Festa del SS. Crocifisso dal 4 al 6 giugno. Interessanti le sagre, la più antica Fiera di San Giorgio e il magico natale, tra folklore cittadino e bellezze tradizionali.